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Occupazione del suolo pubblico

Informazioni

Responsabile: -

PAGINA IN AGGIORNAMENTO

Le occupazioni di spazi ed aree pubbliche, anche se escluse o esentate dall'applicazione del canone unico patrimoniale, devono essere sempre preventivamente autorizzate mediante rilascio dell'atto autorizzativo che costituisce titolo per l'occupazione medesima.

Chi intenda occupare spazi ed aree pubbliche di proprietà della provincia di Nuoro, sia a carattere permanente che temporaneo, deve presentare apposita istanza, nel rispetto della disciplina dell'imposta di bollo, secondo le modalità indicate nel regolamento e le indicazioni definite dagli uffici competenti, in ragione della tipologia di occupazione

Il suolo pubblico è costituito da strade e loro pertinenze, fasce di rispetto ed aree di visibilità, spazi o aree pubblici o privati gravati da servitù di uso pubblico, spazi soprastanti o sottostanti il suolo medesimo e tutti i beni che appartengono al demanio o al patrimonio indisponibile della Provincia, e quelle aree private sulle quali è stata formalmente costituita una servitù di pubblico passaggio.

L'occupazione avviene quando un soggetto privato occupa una porzione del suolo pubblico o dello spazio ad esso soprastante o sottostante, sottraendola all'uso pubblico.

Per occupazione si può intendere, fra l'altro:

  • eseguire opere stabili o provvisorie,
  • eseguire depositi e aprire cantieri stradali anche temporanei che interessino in modo diretto o indiretto aree pubbliche;
  • stabilire accessi e diramazioni a fondi e fabbricati laterali, innesti di strade private (anche ad uso pubblico), nonché accessi temporanei per l'apertura di cantieri o simili;
  • effettuare attraversamenti o uso della sede stradale e relative pertinenze, nonché di spazi soprastanti e sottostanti il suolo medesimo, con corsi d'acqua, condutture idriche e fognarie, linee elettriche e di telecomunicazione sia aeree che in cavo sotterraneo, sottopassi e soprappassi, teleferiche di qualsiasi specie, gasdotti, serbatoi di combustibili liquidi ed altri impianti ed opere che possano comunque interessare la proprietà stradale;
  • aprire canali, fossi ed eseguire escavazioni nei terreni laterali alle strade;
  • immettere ed incanalare acque nei fossi delle strade e nelle cunette, salvi i diritti acquisiti e giustificati debitamente;
  • costruire, ricostruire o ampliare, lateralmente alle strade, manufatti o muri di cinta di qualsiasi tipo e materiale;
  • impiantare, lateralmente alle strade, alberi, siepi vive o piantagioni ovvero recinzioni;

L'occupazione del suolo pubblico può essere:

  • permanente se ha carattere stabile e se la durata non è inferiore a un anno, indipendentemente dall'esistenza di manufatti o impianti;
  • temporanea se la durata è inferiore a un anno.

L'occupazione di suolo pubblico, sia temporanea che permanente, deve essere autorizzata dalla Provincia con apposito atto autorizzatorio, anche per iniziative di carattere culturale, sociale, politico, sportivo.

Per atto autorizzatorio si intendono:

  • Concessione.
  • Autorizzazione.
  • Nulla osta.

La concessione viene rilasciata, fra l'altro, per:

  • realizzare attraversamenti della sede stradale e relative pertinenze con corsi d'acqua, condutture idriche, linee elettriche e di telecomunicazioni, sia aeree che in cavo sotterraneo, sottopassi e soprappassi, teleferiche di qualsiasi specie, gasdotti, serbatoi di combustibili liquidi, o con altri impianti ed opere, che possano comunque interessare la proprietà stradale;
  • realizzare e/o modificare accessi e diramazioni su strade provinciali conseguenti alla realizzazione di strade ad uso pubblico o privato;
  • aprire nuovi accessi afferenti a stazioni di servizio (impianti distributori carburanti e servizi annessi);
  • realizzare opere e depositi temporanei sulla carreggiata stradale e relative fasce di pertinenza con impalcature e ponteggi, strutture a supporto di attività economiche, ecc.

L'autorizzazione viene rilasciata, fra l'altro, per:

  • realizzare opere e depositi temporanei sulle fasce di rispetto stradale con impalcature e ponteggi, banchi di vendita, pali e archi per festeggiamenti, macchine adibite a vendita di prodotti in genere, ecc.;
  • costruire recinzioni e muri di contenimento su proprietà private prospicienti le strade provinciali.

Il nulla osta viene rilasciato, fra l'altro, per la realizzazione di tutte le opere sopra indicate allorché le stesse ricadano lungo tratti di strade che attraversano i centri abitati con popolazione inferiore a diecimila abitanti, individuati ai sensi dell'art. 4 del D. Lgs. 30.04.1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada).

I relativi provvedimenti di concessione o di autorizzazioni, invece, sono di competenza del Comune ai sensi dell'art. 26, comma 3, del D. Lgs. 30.04.1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada).

I tratti delle strade provinciali che attraversano centri abitati con popolazione superiore a 10.000 abitanti sono invece comunali ex lege (articolo 2, comma 7, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285).

L'occupazione, anche abusiva, delle aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile della Provincia di Nuoro, compresi gli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico e le aree private gravate da servitù di pubblico passaggio è presupposto del canone unico patrimoniale, che varia a seconda della zona, della superficie e dal periodo di occupazione. L'occupazione di suolo pubblico ha quindi carattere oneroso.

A discrezione dell'Ufficio competente, sulla base di valutazioni tecniche relative alla qualità e impatto dei lavori, potrebbe inoltre essere richiesto anche il pagamento di un deposito cauzionale.


Il Canone applicato per l'occupazione del suolo esclude quello per la diffusione di messaggi pubblicitari, limitatamente alla superficie imponibile di esposizione.

Il Canone è dovuto dal titolare della concessione o autorizzazione, o dal dichiarante nei casi in cui il regolamento prevede la sola dichiarazione.

In assenza del titolo, o della dichiarazione nei casi previsti, lo stesso è dovuto dal soggetto che occupa suolo pubblico abusivamente.

Determinazione e pagamento del canone

Il canone deve essere pagato anticipatamente rispetto al momento del rilascio dell'atto autorizzatorio, nei casi previsti.

Per il calcolo del canone è necessario rifarsi al regolamento istitutivo approvato e al relativo tariffario vigente al momento della presentazione dell'istanza.

Per le occupazioni permanenti, il canone è dovuto, quale obbligazione autonoma, per ogni anno o frazione di anno solare per cui si protrae l'occupazione; la misura ordinaria del canone è determinata moltiplicando la tariffa annuale per il numero dei metri quadrati o dei metri lineari dell'occupazione. Per le occupazioni di suolo pubblico aventi inizio nel corso dell'anno, esclusivamente per il primo anno di applicazione, l'importo del canone, viene determinato in base all'effettivo utilizzo diviso in dodicesimi, si considera un mese la frazione di occupazione superiore al quindicesimo giorno. Il pagamento deve essere effettuato in unica soluzione entro il 31 gennaio di ciascun anno. Per importi superiori a euro 500,00 è ammessa la possibilità del versamento in quattro rate, di uguale importo e senza interessi, aventi scadenza nei mesi di gennaio, aprile, luglio ed ottobre dell'anno di riferimento del canone. La durata dell'occupazione permanente non può eccedere i 29 (ventinove) anni.

Per le occupazioni temporanee il canone è calcolato moltiplicando la tariffa ordinaria giornaliera, per il numero dei metri quadrati o dei metri lineari e per il numero dei giorni di occupazione. Il pagamento del canone deve essere effettuato, di norma, in un'unica soluzione, contestualmente al rilascio del provvedimento. Qualora l'importo del canone superi euro 500,00 sarà facoltà dell'Ufficio competente, in base a motivata richiesta dell'interessato, concederne la rateazione, per un massimo di 4 rate, di uguale importo e senza interessi, da corrispondersi entro il termine di scadenza della concessione.

Determinazione della tariffa.

La tariffa standard in riferimento è quella indicata al comma 826 (tariffa annua) e al comma 827 (tariffa giornaliera) dell'art. 1 della Legge 160/2019, in base alla quale è determinato il canone da corrispondere e costituisce la tariffa ordinaria.

La tariffa standard di riferimento è determinata per ciascuna delle categorie viarie su base annuale/giornaliera e per unità di superficie occupata espressa in metri quadrati o lineari, secondo il tariffario deliberato dalla Giunta Provinciale.

Ai fini dell'applicazione del canone, le strade della Provincia di Nuoro sono state classificate in due categorie, secondo l'elenco contenuto nell'allegato A del Regolamento:

  • Strade di 1° Categoria: tutte le strade Provinciali con piano viabile bitumato (strade asfaltate).
  • Strade di 2° Categoria: tutte le strade Provinciali con piano viabile in Mac Adam (strade bianche).

Alle strade od aree appartenenti alla 1° categoria viene applicata la tariffa più elevata.

La tariffa annua e/o giornaliera per le strade di 2° categoria è ridotta in misura del 20% (venti percento) rispetto alla 1°.

Le tariffe si distinguono in:

  • Tariffa giornaliera per le occupazioni temporanee (aventi durata inferiore all'anno solare). La tariffa standard è pari a euro 0,60 al metro quadro al giorno (salvo casi particolari disciplinati dal vigente tariffario).
  • Tariffa annuale per le occupazioni permanenti (effettuate 24 ore su 24 e aventi durata pari o superiore ad un anno solare). La tariffa standard pari a euro 30,00 al metro quadro all'anno (salvo casi particolari disciplinati dal vigente tariffario).

La Giunta in sede di approvazione del tariffario annuale può prevedere per ogni singola tipologia di occupazione ulteriori riduzioni o maggiorazioni delle tariffe standard in relazione alle esigenze di bilancio, per eventi di natura straordinaria ed eccezionale, per tipologie di occupazione in base al sacrificio imposto alla collettività, al beneficio economico, al livello di pressione impositiva imposto agli utenti.

Altri oneri.

Oltre al canone sono dovuti anche i seguenti importi:

  • imposta di bollo, pari a euro 32,00 (di cui euro 16,00 per l'istanza e euro 16,00 per il provvedimento);
  • spese di istruttoria e sopralluogo, pari a euro 120,00. Per ogni sopralluogo specifico a richiesta è previsto il pagamento di ulteriori euro 80,00.
  • (eventuale) deposito cauzionale di ammontare stabilito dal servizio competente, in misura proporzionale all'entità dei lavori, alla possibile compromissione e ai costi per la riduzione in pristino stato del luogo, e al danno derivante dall'eventuale inadempimento delle obbligazioni contrattuali del concessionario, tramite fideiussione bancaria o polizza fideiussoria rilasciata da istituto di assicurazione regolarmente autorizzato, a garanzia del corretto espletamento di tutti gli adempimenti imposti dal provvedimento amministrativo.

Modalità di pagamento.

Il canone unico patrimoniale e gli ulteriori oneri dovuti (imposta di bollo e spese istruttorie) possono essere versati all'Ente tramite il servizio PAGOPA tramite il Portale dei Pagamenti della Provincia di Nuoro (link: https://amoneypa.provincianuoro.plugandpay.it/).

Grazie all'integrazione con il sistema di connessione pubblico per i pagamenti elettronici pagoPA attraverso il nodo dei pagamenti SPC, ossia la piattaforma tecnologica che assicura l'interoperabilità tra pubbliche amministrazioni e Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), il Portale dei Pagamenti permette di regolarizzare le posizioni debitorie relative al canone unico patrimoniale agli altri oneri dovuti. È possibile effettuare tali operazioni in modo rapido, facile e sicuro, in qualunque luogo e momento della giornata, senza recarsi presso gli uffici o sportelli di pagamento, ma semplicemente utilizzando un qualsiasi dispositivo che disponga di una connessione ad Internet (PC, Smartphone, Tablet) e scegliendo un metodo di pagamento fra i principali in uso online, come bonifici bancari, carte di credito o di debito o prepagate, Satispay, Paypal. Il servizio mette a disposizione anche le ricevute di pagamenti effettuati al di fuori di questo portale, purché all'interno del sistema pagoPA. Si può scegliere se operare in modalità anonima, o se effettuare una registrazione per avere a disposizione, nell'area personale, anche il riepilogo di tutti i pagamenti effettuati e delle relative ricevute. In alto a destra della home page è disponibile una demo di supporto per l'utilizzo delle principali funzionalità del portale.

Esenzioni

Sono esenti dal canone le fattispecie previste dal comma 833 dell'art. 1 della L.160/2019, a cui si rimanda per l'approfondimento:

  • le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle regioni, province, città metropolitane, comuni e loro consorzi, da enti religiosi per l'esercizio di culti ammessi nello Stato, da enti pubblici diversi dalle società, per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica;
  • le occupazioni con le tabelle indicative delle stazioni e fermate e degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonché' i mezzi la cui esposizione sia obbligatoria per norma di legge o regolamento, purché' di superficie non superiore ad un metro quadrato, se non sia stabilito altrimenti;
  • le occupazioni occasionali di durata non superiore a quella che è stabilita nei regolamenti di polizia locale;
  • le occupazioni con impianti adibiti ai servizi pubblici nei casi in cui ne sia prevista, all'atto della concessione o successivamente, la devoluzione gratuita al comune al termine della concessione medesima;
  • le occupazioni di aree cimiteriali;
  • le occupazioni con condutture idriche utilizzate per l'attività agricola;
  • i passi carrabili, le rampe e simili destinati a soggetti portatori di handicap.

Sono inoltre esenti le fattispecie disciplinate dall'art. 30 del Regolamento provinciale ai sensi del comma 821 lettera f) dell'art. 1 della L.160/2019:

  • I passi carrabili lungo le strade provinciali.
  • I passi pedonali.
  • Grondaie, tende, balconi, verande, e simili di carattere stabile.
  • Occupazioni per innesti o allacci ad impianti di erogazione di pubblici servizi.
  • Le infrastrutture relative le stazioni di ricarica di veicoli elettrici qualora eroghino energia di provenienza certificata.
  • Le occupazioni determinate dalla sosta di veicoli per carico e scarico merci per il tempo strettamente necessario per tale operazione nonché le occupazioni da parte di vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione.
  • Le rastrelliere e le attrezzature per parcheggio gratuito di veicoli a due ruote.
  • occupazioni effettuate in occasione di manifestazioni politiche, culturali, religiose, di beneficienza e sportive, qualora l'occupazione o la diffusione del messaggio pubblicitario sia effettuata per fini non economici e nel caso in cui siano realizzate con il patrocinio della Provincia.

Riduzioni

In base all'art. 30 del Regolamento provinciale, ai sensi del comma 832 dell'art. 1 della L.160/2019, sono previste le seguenti riduzioni:

  • riduzione del canone del 90% per la parte di occupazione eccedente i mille metri quadrati;
  • riduzione del canone del 50% per le occupazioni effettuate in occasione di manifestazioni politiche, culturali, religiose, di beneficienza e sportive, qualora l'occupazione o la diffusione del messaggio pubblicitario sia effettuata per fini non economici;
  • riduzione del canone del 50% per le occupazioni giornaliere con installazione di giochi dello spettacolo viaggiante.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al Canone Unico Patrimoniale.

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