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Esposizioni Pubblicitarie

Informazioni

Responsabile: -

PAGINA IN AGGIORNAMENTO

Le esposizioni pubblicitarie, anche se escluse o esentate dall'applicazione del canone, devono essere sempre preventivamente autorizzate mediante rilascio dell'atto autorizzativo che costituisce titolo per l'esposizione medesima.

Chi intenda collocare mezzi pubblicitari di qualsiasi tipo su strade, spazi ed aree pubbliche di proprietà della provincia di Nuoro, sia a carattere permanente che temporaneo, deve presentare apposita istanza, nel rispetto della disciplina dell'imposta di bollo, secondo le modalità indicate nel regolamento e le indicazioni definite dagli uffici competenti, in ragione della tipologia di esposizione, anche nel caso in cui la pubblicità da esporre sia esente dal canone oppure sia obbligatoria per legge.

Sono considerati rilevanti, al fine della disciplina in oggetto, i messaggi diffusi nell'esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato. Per l'esercizio di attività economica si intende lo scambio di beni o la produzione di servizi, effettuati nell'esercizio di imprese, di arti e professioni, nonché qualunque altra attività suscettibile di valutazione economica, anche se esercitata occasionalmente da soggetto che per natura o statuto non si prefigge scopo di lucro.

Le aree pubbliche sono le strade e loro pertinenze, fasce di rispetto ed aree di visibilità, spazi o aree pubblici o privati gravati da servitù di uso pubblico, e tutti i beni che appartengono al demanio o al patrimonio indisponibile della Provincia, e quelle aree private sulle quali è stata formalmente costituita una servitù di pubblico passaggio.

La diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusivi, mediante impianti installati su aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli Enti, su beni privati laddove siano visibili da luogo pubblico o aperto al pubblico del territorio comunale, ovvero, all'esterno di veicoli adibiti ad uso pubblico o ad uso privato, è a titolo oneroso, ovvero autorizzata previo pagamento del canone unico patrimoniale.

Il canone è dovuto dal titolare dell'autorizzazione del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso ovvero, in mancanza di autorizzazione, dal soggetto che effettua la diffusione dei messaggi pubblicitari. È obbligato in solido il soggetto pubblicizzato, ovvero colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità. La pubblicità esposta senza la prescritta autorizzazione e/o non conforme ad essa è considerata abusiva e, pertanto, il canone è maggiorato del 50%.

Ai sensi delle norme legislative e regolamentari vigenti sono individuate, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, le seguenti tipologie di esposizione pubblicitaria:

- Insegna di esercizio:

contengono il nome dell'esercente o la ragione sociale della ditta, la qualità dell'esercizio o la sua attività permanente, l'indicazione delle merci vendute o fabbricate o dei servizi che ivi si prestano e sono rappresentate da una scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell'attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta, può essere monofacciale o bifacciale. Le caratteristiche delle insegne di esercizio sono stabilite dall'articolo 49, comma 5 del Decreto del Presidente della Repubblica 16/12/1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo codice della strada). Rientrano nella categoria delle insegne d'esercizio, i mezzi pubblicitari aventi natura stabile e tra questi i cartelli illuminati e non, i cassonetti luminosi e non, le targhe, le scritte su tende, le scritte pitturate, gli stemmi o loghi.

- Insegna pubblicitaria:

scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata presso esercizi commerciali che pubblicizza un prodotto o un servizio offerto, non riconducibile ad insegna d'esercizio. Rientrano nella categoria delle insegne pubblicitarie, i cartelli illuminati e non, i cassonetti luminosi e non, le targhe, le scritte su tende, le scritte pitturate.

- Pubblicità su veicoli e natanti:

pubblicità visiva effettuata per conto proprio o altrui all'esterno di veicoli in genere, di vetture autofilotranviarie, battelli, barche e simili, di uso pubblico o privato.

- Pubblicità con veicoli d'impresa:

pubblicità visiva effettuata per conto proprio su veicoli di proprietà dell'impresa o adibiti a trasporto per suo conto, compresi i veicoli circolanti con rimorchio.

- Impianti pubblicitari:

per impianti pubblicitari s'intendono le scritte, simboli o altri impianti a carattere permanente o temporaneo esposti in luogo diverso da quello ove ha sede l'esercizio, di qualsiasi natura esso sia, che contengano l'indicazione del nome del fabbricante delle merci vendute o del fornitore dei servizi che vengono prestati.

- Impianto di pubblicità o propaganda:

qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità o alla propaganda sia di prodotti che di attività e non individuabile secondo le definizioni precedenti.

- Preinsegna:

scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da un'idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa e comunque nel raggio di cinque chilometri. Non può essere luminosa, né per luce propria, né per luce indiretta. Le dimensioni e le caratteristiche delle preinsegne sono stabilite dall'articolo 48, comma 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 16/12/1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo codice della strada).

Si richiama anche la classificazione operata dall'art. 47 del Regolamento di Attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, in combinato disposto con l'art. 23 dello stesso Codice, valida ai fini dell'applicazione della norma alla pubblicità, nei suoi riflessi sulla sicurezza stradale:

1. Si definisce 'insegna di esercizio' la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell'attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta.

2. Si definisce 'preinsegna' la scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da una idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa e comunque nel raggio di 5 km. Non può essere luminosa, né per luce propria, ne' per luce indiretta.

3. Si definisce 'sorgente luminosa' qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminanti che, diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina aree, fabbricati, monumenti, manufatti di qualsiasi natura ed emergenze naturali.

4. Si definisce 'cartello' un manufatto bidimensionale supportato da una idonea struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione di altri elementi, quali manifesti, adesivi, ecc. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta.

5. Si definisce 'striscione, locandina e stendardo' l'elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa. Può essere luminoso per luce indiretta. La locandina, se posizionata sul terreno, può essere realizzata anche in materiale rigido.

6. Si definisce 'segno orizzontale reclamistico' la riproduzione sulla superficie stradale, con pellicole adesive, di scritte in caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici.

7. Si definisce 'impianto pubblicitario di servizio' qualunque manufatto avente quale scopo primario un servizio di pubblica utilità nell'ambito dell'arredo urbano e stradale (fermate autobus, pensiline, transenne parapedonali, cestini, panchine, orologi, o simili) recante uno spazio pubblicitario che può anche essere luminoso sia per luce diretta che per luce indiretta.

8. Si definisce 'impianto di pubblicità o propaganda' qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità o alla propaganda sia di prodotti che di attività e non individuabile secondo definizioni precedenti, né come insegna di esercizio, ne' come preinsegna, ne' come cartello, ne' come striscione, locandina o stendardo, ne' come segno orizzontale reclamistico, ne' come impianto pubblicitario di servizio. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta.

In tutti i casi deve essere autorizzata dalla Provincia con apposito atto autorizzatorio, come i seguenti:

  • Autorizzazione.
  • Nulla osta.

L'autorizzazione viene rilasciata per tutte le esposizioni sopra indicate allorché le stesse ricadano lungo tratti di strade provinciali extraurbane, ovvero al di fuori del centro abitato. In tal caso il canone è dovuto alla Provincia.

Il nulla osta viene rilasciato per tutte le esposizioni sopra indicate allorché le stesse ricadano lungo tratti di strade provinciali urbane, ovvero che attraversano i centri abitati con popolazione inferiore a diecimila abitanti, individuati ai sensi dell'art. 4 del D. Lgs. 30.04.1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada). In tal caso il canone è dovuto al Comune.

I relativi provvedimenti di concessione o di autorizzazioni, invece, sono di competenza del Comune ai sensi dell'art. 26, comma 3, del D. Lgs. 30.04.1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada).

I tratti delle strade provinciali che attraversano centri abitati con popolazione superiore a 10.000 abitanti sono invece comunali ex lege (articolo 2, comma 7, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285).

Il Canone applicato per la diffusione di messaggi esclude quello per l'occupazione del suolo, limitatamente alla superficie imponibile di esposizione.

Determinazione e pagamento del canone

Il canone deve essere pagato anticipatamente rispetto al momento del rilascio dell'atto autorizzatorio, nei casi previsti.

Per il calcolo del canone è necessario rifarsi al regolamento istitutivo approvato e al relativo tariffario vigente al momento della presentazione dell'istanza.

Per la diffusione di messaggi pubblicitari, indipendentemente dal tipo e dal numero dei messaggi, il canone è determinato in base alla superficie complessiva del mezzo pubblicitario e non soltanto della superficie occupata da scritte, calcolata in metri quadrati, con arrotondamento delle frazioni all'unità superiore, indipendentemente dal tipo e dal numero dei messaggi. Quando il messaggio pubblicitario non è inserito in un mezzo pubblicitario, il canone viene commisurato alla superficie della minima figura piana geometrica in cui sono circoscritti i messaggi pubblicitari.

Per i mezzi pubblicitari polifacciali il canone è calcolato in base alla superficie complessiva delle facciate utilizzate; per i mezzi bifacciali a facciate contrapposte, che non comportano sommatoria di efficacia pubblicitaria, la superficie di ciascuna facciata è conteggiata separatamente.

Per i mezzi pubblicitari aventi dimensioni volumetriche e per i mezzi gonfiabili il canone è calcolato in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso.

I festoni, le bandierine e simili riferiti al medesimo soggetto passivo e collocati in connessione tra loro, quindi finalizzati, se considerati nel loro insieme, a diffondere un unico messaggio pubblicitario si considerano agli effetti del calcolo della superficie oggetto del canone come unico mezzo pubblicitario.

Non sono soggette al canone le superfici inferiori a trecento centimetri quadrati.

L'esposizione pubblicitaria può essere:

  • permanente se ha carattere stabile e se la durata non è inferiore a un anno;
  • temporanea se la durata è inferiore a un anno.

Per le esposizioni permanenti, il canone è dovuto, quale obbligazione autonoma, per ogni anno o frazione di anno solare per cui si protrae l'esposizione pubblicitaria; la misura ordinaria del canone è determinata moltiplicando la tariffa annuale per il numero dei metri quadrati calcolati secondo le modalità sopra riportate. Per le esposizioni aventi inizio nel corso dell'anno, esclusivamente per il primo anno di applicazione, l'importo del canone, viene determinato in base all'effettivo utilizzo diviso in dodicesimi, si considera un mese la frazione di esposizione superiore al quindicesimo giorno.

Il pagamento deve essere effettuato in unica soluzione entro il 31 gennaio di ciascun anno.

Per importi superiori a euro 500,00 è ammessa la possibilità del versamento in quattro rate, di uguale importo e senza interessi, aventi scadenza nei mesi di gennaio, aprile, luglio ed ottobre dell'anno di riferimento del canone.

La durata massima delle esposizioni permanenti è pari a 3 anni, al termine dei quali possono essere rinnovate.

Per le esposizionizioni temporanee il canone è calcolato moltiplicando la tariffa ordinaria giornaliera, per il numero dei metri quadrati o dei metri lineari e per il numero dei giorni di esposizione.

Il pagamento del canone deve essere effettuato, di norma, in un'unica soluzione, contestualmente al rilascio del provvedimento.

Qualora l'importo del canone superi euro 500,00 sarà facoltà dell'Ufficio competente, in base a motivata richiesta dell'interessato, concederne la rateazione, per un massimo di 4 rate, di uguale importo e senza interessi, da corrispondersi entro il termine di scadenza della autorizzazione.

Determinazione della tariffa.

La tariffa standard in riferimento è quella indicata al comma 826 (tariffa annua) e al comma 827 (tariffa giornaliera) dell'art. 1 della Legge 160/2019, in base alla quale è determinato il canone da corrispondere e costituisce la tariffa ordinaria.

La tariffa standard di riferimento è determinata per ciascuna delle categorie viarie su base annuale/giornaliera e per unità di superficie esposta espressa in metri quadrati o lineari, secondo il tariffario deliberato dalla Giunta Provinciale.

Le tariffe si distinguono in:

  • Tariffa giornaliera per le esposizioni temporanee (aventi durata inferiore all'anno solare). La tariffa standard è pari a euro 0,60 al metro quadro al giorno (salvo casi particolari disciplinati dal vigente tariffario).
  • Tariffa annuale per le esposizioni permanenti (effettuate 24 ore su 24 e aventi durata pari o superiore ad un anno solare). La tariffa standard pari a euro 30,00 al metro quadro all'anno (salvo casi particolari disciplinati dal vigente tariffario).

La Giunta in sede di approvazione del tariffario annuale può prevedere per ogni singola tipologia di esposizione ulteriori riduzioni o maggiorazioni delle tariffe standard in relazione alle esigenze di bilancio, per eventi di natura straordinaria ed eccezionale, per tipologie di occupazione in base al sacrificio imposto alla collettività, al beneficio economico, al livello di pressione impositiva imposto agli utenti.

Altri oneri.

Oltre al canone sono dovuti anche i seguenti importi:

  • imposta di bollo, pari a euro 32,00 (di cui euro 16,00 per l'istanza e euro 16,00 per il provvedimento);
  • spese di istruttoria e sopralluogo, così differenziate:
    - Cartelli ed altri mezzi pubblicitari (art. 405 comma 2 D.P.R. 16 Dicembre 1992, n. 495) e insegne di esercizio: euro 180,00 fino a 3 mq di superficie pubblicitaria complessiva; euro 380,00 da 3,01 a 9 mq di superficie pubblicitaria complessiva; euro 580,00 oltre 9 mq di superficie pubblicitaria complessiva.
    - Segnali di indicazione alberghiera-industriale-turistica e/o di servizio utile: euro 120,00 per ogni singola freccia e per ogni preinsegna.
    - Pubblicità temporanea con striscioni, locandine, stendardi e avvisi immobiliari: euro 100,00 (per i primi 30 giorni) più euro 50,00 (per ogni periodo di 30 giorni successivo o frazione); in caso di mezzi pubblicitari luminosi o illuminati le suddette tariffe sono maggiorate del 30%.

Modalità di pagamento.

Il canone unico patrimoniale e gli ulteriori oneri dovuti (imposta di bollo e spese istruttorie) possono essere versati all'Ente tramite il servizio PAGOPA tramite il Portale dei Pagamenti della Provincia di Nuoro (link: https://amoneypa.provincianuoro.plugandpay.it/).

Grazie all'integrazione con il sistema di connessione pubblico per i pagamenti elettronici pagoPA attraverso il nodo dei pagamenti SPC, ossia la piattaforma tecnologica che assicura l'interoperabilità tra pubbliche amministrazioni e Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), il Portale dei Pagamenti permette di regolarizzare le posizioni debitorie relative al canone unico patrimoniale agli altri oneri dovuti. È possibile effettuare tali operazioni in modo rapido, facile e sicuro, in qualunque luogo e momento della giornata, senza recarsi presso gli uffici o sportelli di pagamento, ma semplicemente utilizzando un qualsiasi dispositivo che disponga di una connessione ad Internet (PC, Smartphone, Tablet) e scegliendo un metodo di pagamento fra i principali in uso online, come bonifici bancari, carte di credito o di debito o prepagate, Satispay, Paypal. Il servizio mette a disposizione anche le ricevute di pagamenti effettuati al di fuori di questo portale, purché all'interno del sistema pagoPA. Si può scegliere se operare in modalità anonima, o se effettuare una registrazione per avere a disposizione, nell'area personale, anche il riepilogo di tutti i pagamenti effettuati e delle relative ricevute. In alto a destra della home page è disponibile una demo di supporto per l'utilizzo delle principali funzionalità del portale.

Esenzioni

Sono esenti dal canone le fattispecie previste dal comma 833 dell'art. 1 della L.160/2019, a cui si rimanda per l'approfondimento.

  • i messaggi pubblicitari, escluse le insegne, relativi ai giornali e alle pubblicazioni periodiche, se esposti sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita;
  • i messaggi pubblicitari esposti all'interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerenti all'attività esercitata dall'impresa di trasporto;
  • le insegne, le targhe e simili apposte per l'individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non persegua scopo di lucro;
  • le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati;
  • le indicazioni relative al marchio apposto con dimensioni proporzionali alla dimensione delle gru mobili, delle gru a torre adoperate nei cantieri edili e delle macchine da cantiere, la cui superficie complessiva non ecceda i seguenti limiti:
    • fino a 2 metri quadrati per le gru mobili, le gru a torre adoperate nei cantieri edili e le macchine da cantiere con sviluppo potenziale in altezza fino a 10 metri lineari;
    • fino a 4 metri quadrati per le gru mobili, le gru a torre adoperate nei cantieri edili e le macchine da cantiere con sviluppo potenziale in altezza oltre i 10 e fino a 40 metri lineari;
    • fino a 6 metri quadrati per le gru mobili, le gru a torre adoperate nei cantieri edili e le macchine da cantiere con sviluppo potenziale in altezza superiore a 40 metri lineari;
  • le indicazioni del marchio, della ditta, della ragione sociale e dell'indirizzo apposti sui veicoli utilizzati per il trasporto, anche per conto terzi, di proprietà dell'impresa o adibiti al trasporto per suo conto;
  • i mezzi pubblicitari posti sulle pareti esterne dei locali di pubblico spettacolo se riferite alle rappresentazioni in programmazione;
  • i messaggi pubblicitari, in qualunque modo realizzati dai soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, rivolti all'interno degli impianti dagli stessi utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore a tremila posti;
  • i mezzi pubblicitari inerenti all'attività commerciale o di produzione di beni o servizi ove si effettua l'attività stessa, nonché' i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine e sulle porte d'ingresso dei locali medesimi purche' attinenti all'attività in essi esercitata che non superino la superficie di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso

Sono inoltre esenti dal canone le fattispecie disciplinate dall'art. 30 del Regolamento provinciale ai sensi del comma 821 lettera f) dell'art. 1 della L.160/2019:

  • esposizioni pubblicitarie effettuate in occasione di manifestazioni politiche, culturali, religiose, di beneficienza e sportive, qualora l'occupazione o la diffusione del messaggio pubblicitario sia effettuata per fini non economici e nel caso in cui siano realizzate con il patrocinio della Provincia.

Riduzioni

In base all'art. 30 del Regolamento provinciale, ai sensi del comma 832 dell'art. 1 della L.160/2019, sono previste le seguenti riduzioni:

  • riduzione del canone del 50% per le esposizioni pubblicitarie effettuate in occasione di manifestazioni politiche, culturali, religiose, di beneficienza e sportive, qualora l'occupazione o la diffusione del messaggio pubblicitario sia effettuata per fini non economici;
  • riduzione del canone del 50% per la pubblicità temporanea relativa ad iniziative realizzate in collaborazione con Enti Pubblici territoriali o con il patrocinio della Provincia a condizione che non compaiano sul mezzo pubblicitario riferimenti a soggetti diversi da quelli sopra indicati. La presenza di eventuali sponsor o logotipi a carattere commerciale all'interno del mezzo pubblicitario consente di mantenere la riduzione a condizione che la superficie complessivamente utilizzata a tale scopo sia inferiore al 10% del totale con un limite massimo di 300 centimetri quadrati;

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al Canone Unico Patrimoniale.

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