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Manifestazioni sportive su strada

Informazioni

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PAGINA IN AGGIORNAMENTO

Le manifestazioni sportive su strada sono eventi di carattere agonistico o non agonistico, che si svolgono su aree pubbliche o su strade di uso pubblico in un determinato periodo, con date precise di inizio e fine.

Le manifestazioni sportive su strada di carattere agonistico sono quelle che comportano lo svolgersi di una gara intesa come competizione tra due o più concorrenti o squadre impegnate a superarsi vicendevolmente e in cui è prevista la determinazione di una classifica, rientrando tra quelle competitive definite dall'art. 9 del nuovo Codice della Strada.
Queste manifestazioni si distinguono in:

  • gare atletiche, ciclistiche, con animali o con veicoli a trazione animale;
  • gare con veicoli a motore.

Il carattere agonistico della manifestazione richiede la presenza di almeno una o più condizioni come:

  • competizione fra i partecipanti;
  • esistenza di un regolamento di gara;
  • la formazione di un ordine di arrivo o di una graduatoria di merito o di una classifica finale, con o senza premi per i migliori classificati;
  • tempo massimo per l'arrivo al traguardo dei partecipanti.

Le manifestazioni sportive su strada di carattere non agonistico sono tutte quelle a carattere non competitivo in cui i partecipanti si muovono su strade libere (non soggette a restrizioni del traffico) e non è prevista una classifica.

Queste manifestazioni non rientrano pertanto tra quelle definite dall'art. 9 del Nuovo Codice della Strada, non necessitano di alcuna autorizzazione amministrativa e sono subordinate al regime dettato dal Titolo III del Regolamento d'esecuzione del TULPS (Testo Unico della Leggi di Pubblica Sicurezza). Durante lo svolgimento delle manifestazioni non competitive si devono rispettare comunque le ordinarie norme dettate dal Codice della Strada e i promotori ne devono dare comunicazione alle Autorità di Pubblica Sicurezza e agli Enti competenti.

Requisiti soggettivi.

Per svolgere l'attività è necessario possedere i requisiti previsti dalla normativa antimafia e i requisiti morali.

Requisiti previsti dalla normativa antimafia.

Il Libro II, Capo II del Decreto legislativo 06/09/2011, n. 159 descrive i requisiti soggettivi previsti dalla normativa antimafia.

La documentazione antimafia deve riferirsi, oltre che al direttore tecnico, ove previsto:

  • per le imprese individuali, al titolare.
  • per le associazioni, a chi ne ha la legale rappresentanza.
  • per le società di capitali anche consortili ai sensi dell'art. 2615-ter del Codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al Libro V, Titolo X, Capo II, Sezione II del Codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10%, oppure detenga una partecipazione inferiore al 10% e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile a una partecipazione pari o superiore al 10%, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della Pubblica Amministrazione.
  • per le società di capitali, anche al socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro.
  • per le società di capitali con socio unico, anche al socio.
  • per i consorzi di cui all'art. 2602 del Codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate.
  • per le società semplice e in nome collettivo, a tutti i soci.
  • per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari.
  • per le società citate dall'art. 2508, Codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato.
  • per i raggruppamenti temporanei di imprese, alle imprese costituenti il raggruppamento anche se aventi sede all'estero, secondo le modalità indicate nelle lettere precedenti.
  • per le società personali, ai soci persone fisiche delle società personali o di capitali che ne siano socie.

Requisiti morali.

Il TULPS (Testo Unico della Leggi di Pubblica Sicurezza recato dal Regio Decreto 18/06/1931, n. 773), prevede che, per svolgere specifiche attività, si debbano possedere requisiti di moralità adeguati.

Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, in base all'art. 11 le autorizzazioni di polizia devono essere negate:

  • a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione.
  • a chi è sottoposto all'ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l'ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all'autorità, e a chi non può provare la sua buona condotta.

Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego della autorizzazione.

Come previsto dall'art. 92 del TULPS, la licenza di esercizio pubblico e l'autorizzazione non possono essere date a chi sia stato condannato per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, o contro la sanità pubblica o per giuochi d'azzardo, o per delitti commessi in stato di ubriachezza o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell'alcoolismo, o per infrazioni alla legge sul lotto, o per abuso di sostanze stupefacenti.

Inoltre, come previsto dall'art. 131 del TULPS, le autorizzazioni di polizia previste in questo titolo non possono essere concesse a chi è incapace di obbligarsi.

Requisiti oggettivi.

E' prescritto il rispetto di norme e prescrizioni specifiche dell'attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria, nonchè delle condizioni di sicurezza, controllo, assistenza e vigilanza previste dal Nuovo codice della strada.

Occupazione di suolo pubblico.

Nel caso in cui, per lo svolgimento di una manifestazione sportiva, sia prevista l'occupazione di suolo pubblico per delimitazione di aree funzionali e/o installazione di strutture e attrezzature di qualsiasi tipologia (a mero titolo esemplificativo: spazi commerciali e/o di aggregazione, palchi, pedane, sedie, gazebo, stand, impianti acustici e musicali), è necessario presentare anche la domanda di occupazione di suolo pubblico secondo le modalità del vigente Regolamento provinciale, al fine del calcolo del canone dovuto per il rilascio della prescritta concessione.

Per maggiori informazioni consultare le seguenti pagine:
Canone Unico Patrimoniale.
Occupazioni del suolo pubblico.

Modifiche alla circolazione stradale.

L'occupazione delle aree stradali e delle relative pertinenze deve avvenire nel rispetto delle norme del Nuovo Codice della strada e di conseguenza, per garantire la sicurezza dei pedoni e dei veicoli, può essere necessario richiedere anche l'emissione di un'ordinanza di regolamentazione della circolazione stradale.

La relativa ordinanza viene rilasciata, ai sensi dell'art. 9, co. 7 bis del Nuovo Codice della Strada,

  • dal Sindaco per quelle competizioni che si svolgono esclusivamente all'interno del centro abitato (art. 7 comma 1 del Nuovo Codice della Strada);
  • dal Prefetto per quelle competizioni che si svolgono in più comuni oppure, se interessa un solo comune, ma si svolge anche al di fuori dal centro abitato (art. 6 comma 1 del Nuovo Codice della Strada).

Affluenza/capienza.

Fino ad un massimo di 200 posti a sedere, è necessario presentare anche relazione tecnica redatta e firmata da professionista competente, che attesti la rispondenza del locale o dell'impianto alle regole tecniche definite dalla normativa vigente.

Oltre 200 posti a sedere, è necessario aver ottenuto o richiedere congiuntamente anche licenza di agibilità (articolo 80 del TULPS). La licenza sarà rilasciata dalla commissione per la vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Per gli allestimenti temporanei che si ripetono periodicamente non occorre una nuova verifica, se in data non anteriore a due anni la commissione ha già rilasciato la licenza di agibilità. Fa eccezione il caso in cui la natura dei luoghi degli allestimenti temporanei richieda una specifica verifica delle condizioni di sicurezza.

Obblighi in materia di assistenza sanitaria, security e safety.

Per tale tipologia di manifestazione pubblica temporanea, anche di altra natura (socio-politica, commerciale, religiosa, ludica, ecc.), è necessario garantire gli aspetti di safety, intesi quali misure a tutela della pubblica incolumità, e di security, a salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica, al fine di migliorare i processi di governo e gestione delle manifestazioni pubbliche. Entrambi gli aspetti devono necessariamente integrarsi tra loro, partendo da una base informativa fornita dai singoli organizzatori, al momento in cui inoltrano le richieste di realizzazione delle manifestazioni.

La sicurezza di tali manifestazioni è regolata dal T.U.L.P.S. e relativo Regolamento, oltre che oggetto della Circolare Ministero dell'Interno 18 luglio 2018 n. 11001/1/110/(10) recante 'Linee guida per l'individuazione delle misure di contenimento del rischio in manifestazioni pubbliche con peculiari condizioni di criticità'.

Tuttavia, qualora nella fase istruttoria vengano in rilievo profili di security o di safety di tale complessità e delicatezza da richiedere un'analisi coordinata e integrata e, comunque, qualora si profilino peculiari condizioni di criticità connesse alia tipologia dell'evento, alla conformazione del luogo, al numero e alle caratteristiche dei partecipanti, sarà informata la Prefettura, che valuterà l'opportunità di coinvolgere il Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. Nell'ambito di tale Comitato, in linea con le richiamate circolari ministeriali, saranno definiti e valutati i dispositivi di security e di safety, eventualmente modificando o implementando le misure previste dall'organizzatore, ove ciò risulti necessario in un'ottica di ottimizzazione dell'efficacia del generale dispositivo di sicurezza.

Informazione alle autorità di Pubblica Sicurezza.

Chi intende organizzare una manifestazione in luogo pubblico o aperto al pubblico, oltre a chiedere tutte le autorizzazioni necessarie per svolgere l'evento, deve darne preavviso al Questore almeno tre giorni prima della data di inizio (art. 18 del TULPS).

Le modalità di svolgimento delle manifestazioni non potranno essere variate rispetto a quanto dichiarato nel preavviso. Se si intende effettuare qualche cambiamento è necessario presentare una nuova comunicazione al Questore nel rispetto dei tempi di legge.

I promotori ed i partecipanti devono tenere presente che:

  • Il Questore, per ragioni di ordine pubblico, moralità e sanità pubblica, potrà impartire prescrizioni sui modi ed i tempi di svolgimento della manifestazione.
  • La presentazione del preavviso non esime gli organizzatori od i promotori dall'obbligo di munirsi di tutte le autorizzazioni, i pareri, le prese d'atto richieste da specifiche disposizioni di legge per taluni particolari tipi di manifestazioni (pubblici spettacoli, gare sportive, ecc.).
  • Le modalità di svolgimento delle manifestazioni non potranno essere variate rispetto a quanto dichiarato nel preavviso, se non nel rispetto dei tempi di legge (3 giorni) e previa nuova comunicazione al Questore.

N.B. Le inosservanze di quanto precede e delle norme vigenti in materia di pubbliche manifestazioni sono punite ai sensi deIl'art. 18 e successivi del TULPS.

In relazione a pubbliche manifestazioni organizzate presso i Comuni della Provincia il preavviso può essere presentato presso il locale Commissariato di P.S. ovvero, nei Comuni in cui non sono presenti Uffici di Pubblica Sicurezza, presso la Stazione dei Carabinieri.

Il modulo per il preavviso di pubblica manifestazione è disponibile sul sito internet della Polizia di Stato.

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