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Esposizione pubblicitaria in strade provinciali extraurbane

PAGINA IN AGGIORNAMENTO.

Tutte le esposizioni pubblicitarie ricadenti lungo tratti di strade provinciali extraurbane, ovvero che non attraversano i centri abitati, sono soggette a provvedimento di concessione o di autorizzazione di competenza della Provincia, quale ente proprietario della strada, ai sensi dell'art. 26, comma 1, del Nuovo Codice della Strada.

La diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusivi, mediante impianti installati su aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli Enti, su beni privati laddove siano visibili da luogo pubblico o aperto al pubblico del territorio comunale, ovvero, all'esterno di veicoli adibiti ad uso pubblico o ad uso privato, è a titolo oneroso, ovvero autorizzata previo pagamento del canone unico patrimoniale.

Il canone è dovuto dal titolare dell'autorizzazione del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso ovvero, in mancanza di autorizzazione, dal soggetto che effettua la diffusione dei messaggi pubblicitari. È obbligato in solido il soggetto pubblicizzato, ovvero colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità. La pubblicità esposta senza la prescritta autorizzazione e/o non conforme ad essa è considerata abusiva e, pertanto, il canone è maggiorato del 50%.

Requisiti

La domanda di autorizzazione deve essere presentata dai soggetti direttamente interessati o da operatori pubblicitari regolarmente iscritti alla C.C.I.A.A. Sono considerati rilevanti, al fine della disciplina in oggetto, i messaggi diffusi nell'esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato. Per l'esercizio di attività economica si intende lo scambio di beni o la produzione di servizi, effettuati nell'esercizio di imprese, di arti e professioni, nonché qualunque altra attività suscettibile di valutazione economica, anche se esercitata occasionalmente da soggetto che per natura o statuto non si prefigge scopo di lucro.

Costi

Tariffa standard giornaliera per le esposizioni temporanee (aventi durata inferiore all'anno solare): euro 0,60 al metro quadro al giorno (salvo casi particolari disciplinati dal vigente tariffario). --- Tariffa standard annuale per le esposizioni permanenti (effettuate 24 ore su 24 e aventi durata pari o superiore ad un anno solare): euro 30,00 al metro quadro all'anno (salvo casi particolari disciplinati dal vigente tariffario).

Normativa

Il rilascio delle autorizzazioni al posizionamento di cartelli ed altri mezzi pubblicitari su strade pubbliche é soggetto alle disposizioni stabilite dall'art. 23 del Nuovo Codice della Strada e dall'art. 53 del relativo regolamento di attuazione.

La collocazione temporanea o permanente di qualsiasi mezzo pubblicitario nel territorio Provinciale deve altresì essere effettuata nel rispetto delle disposizioni di carattere tecnico ed ambientale previste da leggi o norme in materia e dal vigente regolamento provinciale.

Documenti da presentare

La domanda deve essere redatta in bollo e deve contenere:

  1. nel caso di persona fisica o impresa individuale, le generalità rispettivamente della persona o del titolare dell'impresa, la residenza e il domicilio legale, il codice fiscale del richiedente nonché la partita I.V.A., qualora lo stesso ne sia in possesso;
  2. nel caso di soggetto diverso da quelli di cui alla lett. a), la denominazione o ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale e il numero di partita I.V.A. qualora il richiedente ne sia in possesso nonché le generalità, il domicilio e il codice fiscale del legale rappresentante che sottoscrive la domanda;
  3. l'ubicazione e la determinazione della superficie del mezzo pubblicitario che si richiede di esporre;
  4. la durata, la decorrenza e la frequenza, quando necessaria, delle esposizioni pubblicitarie oggetto della richiesta;
  5. il tipo di attività che si intende svolgere con la esposizione del mezzo pubblicitario, nonché la descrizione dell'impianto che si intende esporre.

La domanda deve essere corredata dalla seguente documentazione:

  1. Ricevuta di versamento o fotocopia dello stesso per spese istruttoria e sopralluogo;
  2. In caso di autorizzazione e se dovuta, n. 1 marca da bollo da applicare all'atto autorizzativo;
  3. Autodichiarazione redatta ai sensi della Legge 4 Gennaio 1968, n° 15, con la quale si attesti che ''il manufatto che s'intende collocare è stato calcolato e realizzato e sarà posto in opera tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento in modo da garantirne la stabilità''. Questa autodichiarazione non risulta necessaria per la posa di segnali turistici e di territorio e di segnali che forniscono indicazioni di servizi utili;
  4. Eventuale documentazione fotografica del luogo in cui è richiesta l'installazione;
  5. Fotocopia del documento di identità e del Codice Fiscale del dichiarante;
  6. Certificazione in carta semplice da parte del Comune sull'inesistenza di vincoli (Legge 1497/39, ''Protezione delle bellezze naturali''; Legge 1089/39, ''Tutela delle cose di interesse artistico e storico''; Legge 431/85, ''Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale'' ora riassunte nel D.L. 490 del 1999) relativamente alla collocazione del mezzo pubblicitario. Questa certificazione non è necessaria per la posa dei segnali turistici e di territorio e dei segnali che forniscono indicazioni di servizi utili;
  7. Dichiarazione in originale della ditta installatrice in cui si attesti che essa sia iscritta nel registro delle imprese abilitate a norma di legge vigente e che il manufatto sarà realizzato in conformità alle norme vigenti in materia;
  8. Corografia e planimetria, in scala adeguata, in cui siano evidenziati i punti di posizionamento dei diversi impianti;
  9. Elenco delle strade interessate ed esatta progressiva e lato di installazione;
  10. Bozzetti degli impianti da installare nei quali siano evidenziati in maniera esatta: i messaggi da esporre, le dimensioni, la forma, i diversi colori e i simboli.

Analoga domanda deve essere presentata per effettuare modificazioni del tipo e/o della superficie dell'esposizione e per ottenere il rinnovo di mezzi pubblicitari preesistenti.

Anche se l'esposizione è esente dal pagamento del canone, il richiedente deve ottenere il titolo per l'esposizione.

Incaricato

-

Tempi complessivi

30 giorni a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza (termine sospeso in caso di richiesta integrazioni)

Note

Il canone deve essere pagato anticipatamente rispetto al momento del rilascio dell'atto autorizzatorio, nei casi previsti.

Per il calcolo del canone è necessario rifarsi al regolamento istitutivo approvato e al relativo tariffario vigente al momento della presentazione dell'istanza, che attualmente prevede le seguenti tariffe:

  • Tariffa standard giornaliera per le esposizioni temporanee (aventi durata inferiore all'anno solare): euro 0,60 al metro quadro al giorno (salvo casi particolari disciplinati dal vigente tariffario).
  • Tariffa standard annuale per le esposizioni permanenti (effettuate 24 ore su 24 e aventi durata pari o superiore ad un anno solare): euro 30,00 al metro quadro all'anno (salvo casi particolari disciplinati dal vigente tariffario).

Per la diffusione di messaggi pubblicitari, indipendentemente dal tipo e dal numero dei messaggi, il canone è determinato in base alla superficie complessiva del mezzo pubblicitario e non soltanto della superficie occupata da scritte, calcolata in metri quadrati, con arrotondamento delle frazioni all'unità superiore, indipendentemente dal tipo e dal numero dei messaggi. Quando il messaggio pubblicitario non è inserito in un mezzo pubblicitario, il canone viene commisurato alla superficie della minima figura piana geometrica in cui sono circoscritti i messaggi pubblicitari.

Per i mezzi pubblicitari polifacciali il canone è calcolato in base alla superficie complessiva delle facciate utilizzate; per i mezzi bifacciali a facciate contrapposte, che non comportano sommatoria di efficacia pubblicitaria, la superficie di ciascuna facciata è conteggiata separatamente.

Per i mezzi pubblicitari aventi dimensioni volumetriche e per i mezzi gonfiabili il canone è calcolato in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso.

I festoni, le bandierine e simili riferiti al medesimo soggetto passivo e collocati in connessione tra loro, quindi finalizzati, se considerati nel loro insieme, a diffondere un unico messaggio pubblicitario si considerano agli effetti del calcolo della superficie oggetto del canone come unico mezzo pubblicitario.

Non sono soggette al canone le superfici inferiori a trecento centimetri quadrati.

Altri oneri.

Oltre al canone sono dovuti anche i seguenti importi:

  • imposta di bollo, pari a euro 32,00 (di cui euro 16,00 per l'istanza e euro 16,00 per il provvedimento).
  • spese di istruttoria e sopralluogo, così differenziate:
    - Cartelli ed altri mezzi pubblicitari (art. 405 comma 2 D.P.R. 16 Dicembre 1992, n. 495) e insegne di esercizio: euro 180,00 fino a 3 mq di superficie pubblicitaria complessiva; euro 380,00 da 3,01 a 9 mq di superficie pubblicitaria complessiva; euro 580,00 oltre 9 mq di superficie pubblicitaria complessiva.
    - Segnali di indicazione alberghiera-industriale-turistica e/o di servizio utile: euro 120,00 per ogni singola freccia e per ogni preinsegna.
    - Pubblicità temporanea con striscioni, locandine, stendardi e avvisi immobiliari: euro 100,00 (per i primi 30 giorni) più euro 50,00 (per ogni periodo di 30 giorni successivo o frazione); in caso di mezzi pubblicitari luminosi o illuminati le suddette tariffe sono maggiorate del 30%.

Termini.

Il termine per la conclusione del procedimento è di 30 giorni a decorrere dalla data di presentazione dell'istanza.
Il termine è sospeso ogni volta che occorra procedere all'acquisizione di documentazione integrativa o rettificativa dal richiedente o da altra Pubblica Amministrazione.
Il diniego deve essere espresso e motivato.

Il richiedente è tenuto ad eseguire il pagamento del canone nella misura indicata e a darne dimostrazione all'ufficio competente che potrà quindi procedere all'emanazione del provvedimento autorizzatorio. Nel caso di comunicazione, la dimostrazione dell'avvenuto pagamento autorizza l'esposizione pubblicitaria.

Qualora la dimostrazione dell'avvenuto pagamento non pervenga all'ufficio entro il termine indicato nella richiesta di pagamento o, ove mancante, entro il giorno antecedente quello di inizio occupazione, la domanda di esposizione pubblicitaria viene archiviata e l'eventuale esposizione accertata è considerata a tutti gli effetti abusiva.

Le autorizzazioni sono consegnate telematicamente ovvero ritirate presso gli sportelli di competenza qualora non sia operativa la procedura telematica. Esse sono efficaci dalla data riportata sulle stesse.

L'autorizzazione si concretizza nel rilascio di apposito atto, il cui possesso è necessario per poter effettuare la pubblicità. L'autorizzazione è valida per il periodo in essa indicato decorrente dalla data riportata sulla stessa. Su richiesta degli addetti alla vigilanza l'autorizzazione deve essere esibita dal titolare o, se la pubblicità è effettuata in forma itinerante, da chi la effettua.

Il ritiro dovrà avvenire entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di avvenuto rilascio.

Approfondimenti.

Canone Unico Patrimoniale.

Regolamento Provinciale.

Tariffario.

Esempi di esposizione pubblicitaria: permanente, temporanea, abusiva, insegna di esercizio, impianti pubblicitari luminosi e non, insegna di esercizio, insegna pubblicitaria, pubblicità su veicoli e natanti, pubblicità con veicoli d'impresa, camion vela, impianto di pubblicità o propaganda, preinsegna, pubblicità realizzata su veicoli pubblicitari (veicoli e velocipedi), frecce direzionali.

A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Esposizioni Pubblicitarie
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